Tuesday, January 6, 2009

Oblio Iraq


In questi primi giorni dell'anno resta soltanto il calendario a ricordarci che il 2008 ci ha da poco salutati. La questione palestinese riesplosa a poche ore dal capodanno ha cancellato un verosimile distacco tra i due anni, ma, anzi, ne ha sottolineato la continuità temporale. Passano gli anni, ma non cambiano gli uomini. L'attacco israeliano consumato ai danni di un popolo, che sembra avere una memoria troppo lunga rispetto ai più, che contrariamente, per ignoranza voluta meno, hanno fatto tabula rasa delle cause reali ed oggettive che ci hanno condotto a questo punto. Fortunatamente ciò che scompare magicamente dalle pagine dei giornali, risulta sempre in primo piano su internet. Possiamo trovare i blog di volontari e reporter impegnati a Gaza, possiamo leggerci un giornale palestinese o israeliano, grazie a Google Translate (che ci permette di tradurre in italiano qualsiasi lingua), possiamo ottenere le notizie direttamente dalla fonti e non filtrate dai telegiornali o quotidiani schierati. Spesso quello che noi chiamiamo "Informare" non è altro che una corrente quasi modaiola, dove si parla (spesso impropriamente) per giorni di una notizia, allontanando dalla memoria della gente gli altri fatti dal mondo. Per molti la situazione in Iraq sembra a due passi dalla soluzione finale. Una matassa intricata magistralmente liberata dall' amminstrazione americana. Se poi il quotidiano "Repubblica" (il 5 gennaio) dedica 5 righe all'ennesimo attentato di 3 giorni fa in Iraq (38 morti) molti dubbi si chiariscono. Oppure numerosi servizi televisivi hanno mostrato le immagini sul passaggio di consegne tra il governo iraqueno e quello statunitense, quasi una magnificazione della potenza a stelle e strisce. Secondo i siti Iraq Body Count e I Casualties i militari deceduti fino al 31 dicembre sono 16 per un totale di 4538 su 2117 giorni, più di due al giorno; gli iraqueni che invece non vedranno mai il pacco democrazia del pistolero Bush sono intorno ai 95000, solo in dicembre ci sono stati 497 morti civili. Sono circa 3 milioni i rifugiati di guerra, secondo l' Alto Commissariato della Nazioni Unite. Non dimentichiamoci che questa guerra, iniziata oramai 5 anni fa, è nata sulle menzogne di USA e Inghilterra riguardo le presunte armi di distruzione di massa di Saddam Hussein. Il governo Bush si è letteralmente indebitato fino ai capelli per finanziare questo patetico atto di forza, nel tentativo di tenere ancora saldo tra le mani lo scettro del potere mondiale. Nel suo ultimo lavoro il premio nobel per l'economia Joseph Stiglitz documenta in 3 mila miliardi di dollari le spese che questa generazione e le prossime dovranno sobbarcarsi: una democrazia oltremodo onerosa. Il futuro dell'Iraq è quantomai difficile da decifrare: il prossimo giugno si assegneranno le gare di appalto per lo sfruttamento dei pozzi di petrolio. Le principali compagnie petrolifere si sono già accaparrate il diritto a parteciparvi, parliamo di: Total, BP, Chevron, China National Petroleum Corp.(che per prima, dalla esecuzione di Saddam, ha stipulato un contratto petrolifero da 3 miliardi di dollari con l'Iraq), Eni, la Malese Petronas, la Shell e la russa Lukoil. Dovrebbero esserci anche alcune compagnie nazionali iraquene, ma davanti a questi mostri sacri dell'oro nero, vedremo quante chances di emergere avranno. La maggioranza dei servizi televisivi non fornisce approfondimenti, le news troppo complesse sono tristemente banalizzate, altrimenti il servizio successivo su qualche Diva televisiva o quanta'altro, non può andare in onda. Non si dice che le principali imprese che investono nel paese iraqueno sono straniere. Come la Versar, una società USA, specializzata in costruzioni e ambiente, aggiudicatasi diversi appalti in Iraq, l'ultimo a Dicembre. La situazione, poi, si fa più ingarbugliata se analizziamo il documento dello scorso settembre di Amnesty International: qui scopriamo che la compagnia americana TAOS incaricata di armare i poliziotti iraqueni in realtà subappaltava le licenze a ditte clandestine, come la AEROCOM(già denunciata perchè vende armi a paesi sotto embargo), o la cinese NORICO(denunciata dagli stessi Stati Uniti dal 2003 al 2005 per vendita di materiale balistico all'Iran!!), senza dimeticare la famosa HALLIBURTON con più di un legame con Dick Cheney . Ma il documento ci mostra anche come un rapporto USA del 2006 denunciava che solo il 2,7% delle armi importate in Iraq erano regolarmente registrate. Ma guai a dire che forse gli Stati Uniti armavano i terroristi, quelli stessi che combattevano, è vietato fare un collegamento mentale leggermente più complesso. Per i Mass Media tutto questo rientra della sfera dello "Scansare la notizia più a lungo possibile", scrivere di un paese in crescita, dove muoiono ancora 500 persone al mese e due soldati al giorno, dove 95 mila persone non vedranno mai il loro paese senza un tiranno, dove è stata inaugurata la più grande Ambasciata Americana del mondo, una vera città nella città, da mezzo miliardo di dollari. Il ministro delle finanze iracheno dichiara che ci saranno pesanti tagli amministrativi per il 2009, ma è una voce nella desolazione di accezioni completamente svuotate di qualsiasi significato. Ma adesso non c'è tempo per tutto questo, c'è un massacro in diretta interplanetaria, c'è il diritto di autodifesa da parte dello scarsamente armato(da chi?) Israele. Bush ha portato la democrazia in Iraq al prezzo di circa 95 mila morti e miliardi di dollari bruciati, Olmert si autodifende tartassando di missili i palestinesi, con la media di un terrorista ogni 200 civili uccisi...complimenti a questi signori ed alla loro arma micidiale: la menzonga......maremma cinghialaaaaaaaaa!!!!!!!!!!! Obama esprimi un parere!!!! Sull'economia si e sulla Palestina no?!? oh furbinooooooooooooooooooo

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3 comments:

Zio Fiasco said...

gg

Zio Fiasco said...

Hello Uncle Fiasco,
What i read and see in your blog is very true and very sad. I beleive the main culprit for all this the government of each contry itself and at the end of the day its all about money. As you mentioned about the Saddam and the 3 billion dollars deal for oil. I still dont understand why the world is still not doing anything to stop the war immediately in Gaza ! Hamas they are NOT terrorist they just protecting their own land and rights ! Look at those kids and the suffering they are going through its really very SAD !!!!!!

I love your blog very much ! You speak from your heart and i think we all should be unite to fight for our rights !! Sharmila j.

Infabulas said...

Revolution the only solution...
Siamo i padroni del mondo di balle scritte da secoli e secoli su libri strumento di propaganda e di conduzione delle masse.
Oggi i media fanno lo stesso e noi...noi...ma aspetta.
Accendete il cervello cazzo!!
Grazie zio Fiasco.Continua la tua azione!!

Fanculo al sistema.
Fanculo ai nani coi tacchi
Fanculo ai nani coi tick.
FANCULO!

P.S. Bella fica sto Oabama...

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