Monday, May 11, 2015

Sunniti vs Sciiti. Dollari e Corano. La guerra permanente nei Paesi Arabi


"Divide et Impera" (Dividi e Comanda) mai come oggi questo motto dell'Impero Romano risulta adeguato per quello che sta succedendo in Medioriente. Una serie di avvenimenti che hanno sommerso un' opinione pubblica distratta e frettolosa nel sintetizzare il seguente pensiero: Islam uguale Terrorismo e fondamentalismo. Andare oltre a questo muro di stereotipi significa districare il bandolo di una matassa  ingarbugliata, vuol dire iniziare a capire chi sono i veri protagonisti di questa "guerra totale" dove le vittime ed i carnefici cambiano ruolo quasi ogni giorno.
Il primo passo per provare a comprendere la situazione Mediorientale è quella di iniziare a delineare questa immensa comunità di etnie, fazioni e gruppi con i distinguo del caso.
Le correnti nell'Islam sono principalmente due: Sunniti e Sciiti, i primi comprendono circa il 90% dell'intero mondo islamico (Giordania, Arabia Saudita, tutto il Nord Africa, l'Iraq di Saddam Hussein o la Libia di Gheddafi), mentre gli Sciiti occupano un più modesto 10%, in maggioranza assoluta in Iran, troviamo in maggioranza gli sciiti in Iraq, Bahrain e Azerbaijan, c’è inoltre una cospicua presenza sciita in Libano (Hizb Allàh, partito di Dio) in Kuwait e nello Yemen (Zayditi).
La divisione di queste due fazioni avviene dopo la morte di Maometto nel 632 d.C., qui si pose il problema della successione a capo della comunità: una parte dei credenti riconosceva in Ali (cugino e genero di Maometto) il successore designato, ma la maggioranza della comunità riteneva che non ci fosse stata alcuna designazione da parte di Maometto e che spettasse alla comunità l’elezione del “primo califfo“. I primi furono denominati "Sciiti" che riconoscevano alla guida della comunità islamica solo i discendenti di Maometto, fornendo totale potere sia spirituale che temporale all'Imam, egli viene investito dallo stesso Profeta e quindi dall’Imam che lo ha preceduto. Per i "Sunniti" invece qualsiasi musulmano di buona moralità può accedere alla guidà della comunità, essi considerano il successore del profeta il califfo, considerato come il guardiano della Shariah, che gode del potere temporale ma non di quello spirituale, se vogliamo la fazione Sunnita ha delle radici più egualitarie e democratiche, anche se solo in teoria.
I bombardamenti Sauditi (con l'appogio di una coalizione formata da Marocco, Sudan, Egitto e Turchia) in Yemen, peraltro illegali, visto che non hanno ricevuto nessun tipo di approvazione dal Consiglio di Sicurezza dell'ONU, sono lo sforzo di proteggere gli interessi della Casa di Saud in Yemen, uno degli Stati più poveri del Medioriente e del mondo e di tutelare gli equilibri religiosi della zona. Gli Houti, i ribelli yemeniti/sciiti, cercano di controllare il paese, dopo la fuga del suo presidente Abdrabbuh Mansour Hadi, riconosciuto dalla Comunità Internazionale e dall'Arabia Saudita. Le forze in campo che manovrano la fila sono l'Iran per la lotta sciita e la Casa Saudita per i Sunniti del presidente Hadi, adesso rifugiato a Riyadh appunto. Ma vi è naturalmente il fronte di Al Qaeda, localizzato nel sud dello Yemen e che spinge per impadronirsi di qualche pozzo di petrolio strategicamente importante. La zona meridionale del paese si affaccia sullo stretto di Bab al Mandab, tra Somalia e Yemen, dove passano 4 milioni di barili di petrolio al giorno. Lasciare questa zona in mano jihadista vuol dire mettere a repentaglio il commercio petrolifero Saudita e quindi mondiale, considerando che l'altro possibile sbocco commerciale sarebbe il Golfo Persico sotto diretto controllo Iraniano.
L'influenza saudita nel Medioriente è enorme, dal punto di vista energetico il paese copre il 14% del fabbisogno di oro nero mondiale, le ultime stime registravano oltre 10 milioni di barili al giorno. Geopolitica, religione e fonti energetiche: la strategia saudita di destabilizzare il Mediorente Sciita è chiara: finanziare gruppi Jiihadisti come Al Qaeda o ISIS, supportare con armi e uomini i ribelli anti Assad in Siria, che guarda caso vedono tra le loro fila esponenti del Califfato Nero, mentre in casa propria cercano di combattere Al Qaeda e compagnia. Un punto chiave da comprendere è la dottrina religiosa che si pratica in Arabia Saudita: il wahhabismo, "una minaccia ideologica straordinariamente seria, un movimento totalitario mascherato da religione" secondo l'Ex Direttore della CIA James Woolsey. Un movimento ortodosso ed ultraconservatore, che interpreta in maniera molto rigida il Corano, i wahhabiti credono che tutti coloro che non praticano l'Islam secondo le modalità da essi indicate siano pagani e nemici da combattere. Ideologia che ha diffuso molte scuole e moschee wahhabite in numerosi paesi arabi, fucina ideale per fondamentalismi ed estremisti incappucciati. Il tentativo  è quello di istituire una roccaforte di resistenza sunnita alle frontiere sciite dell’Iran. Ryad combina il sostegno al jihadismo fuori dai suoi confini per contrastare il potere sciita (Iran), e la lotta contro il jihadismo interno che minaccia il regno dei Saud.
Una posizione schizofrenica dal momento che la distanza dottrinale tra il wahhabismo ufficiale saudita e il salafismo rivendicato dai jihadisti dell’ISIS si riduce quasi zero.
Stiamo parlano di uno Stato che ha legami di ferro con gli Stati Uniti, che viene protetto nonostante la totale mancanza di libertà delle donne e la repressione sistematica di qualsiasi diritto civile. Come dimenticare, del resto, che 15 dei 19 attentatori del 9/11 erano Sauditi.
Un politica destabilizzante e pericolosa che è costata la vita a numerosi civili nel nord dell'Iraq, quando le truppe nere del califfato Islamico conquistavano Mosul e Kirkuk. Il tutto grazie a una pioggia di dollari dall'Arabia Saudita e dal Qatar, confermati anche dalle dichiarazione di Richard Dearlove, capo dei Servizi Segreti Britannici M16, dal 1999 al 2004. Un sistema che ha alimentato i movimenti anti Assad in Siria e anti Maliki in Iraq, per la gioia dei jihadisti riforniti di armi e dollari, con il beneplacito di un occidente volutamente distratto sui mandanti reali di questo disastro che sta dilaniando il mondo arabo. " Il Kuwait è l’epicentro del finanziamento dei gruppi terroristi in Siria, mentre il Qatar ne costituisce il retroterra grazie ad un habitat permissivo che consente ai terroristi di alimentarsi", cosi riporta David Cohen, funzionario dell'amministrazione americana.
Gli USA tentano di non farsi invischiare troppo in questa pantano, sopratutto per i recenti accordi, tutti da confermare, con l'Iran, avversario numero uno del regno Saudita. Ovviamente il non coinvolgimento americano è solo di facciata: hardware militari, bombe, rifornimenti aerei, logistica, un supporto fondamentale sopratutto nel recente bombardamento in Yemen.
John Kerry fa la voce grossa con l'Iran dichiarando inaccettabili i rifornimenti che il paese fornisce ai ribelli Houthi in Yemen. Ma lo stesso Segretario degli affari Esteri Britannico, Philip Hammond, ha definito "esagerate le accuse di aiuti iraniani ai ribelli yemeniti". Si parla più di un supporto economico e petrolifero, gli Houthi hanno già armi a sufficienza e non hanno bisogno del mercato Iraniano.
Ancora una volta le considerazioni si basano su dati reali: gli USA sono da 24 anni in Medioriente, per la precisione con l'invasione Iraquena, la guerra a Saddam, le rivolte dei ribelli, la nascita dell'ISIS, i collassi di Afghanistan, Libia, Egitto, Siria, la questione Palestinese ancora nel caos, gli attacchi in Tunisia, e ancora una volta l'unica soluzione disponibile è quella militare. Miliardi di dollari e migliaia di vite umane riassumono in maniera drastica il fallimento totale delle politiche estere statunitensi, volte solo ed esclusivamente a preservare le fonti  energetiche, ad alimentare l'industria bellica, a ridisegnare i confini e demarcare le divisioni settarie, contrastando nuovi e "vecchi" avversari mondiali quali Cina e Russia. Nonostante questi sforzi la svolta verso Est dei paesi arabi appare molto decisa: la Cina è il terzo importatore di petrolio dall'Arabia Saudita, il 10% della popolazione di Dubai è cinese, anche il Qatar sta aumentando i suoi affari con Pechino nella vendita di Gas. 
In questo immenso risiko, in questo complesso scacchiere politico ogni mossa implica molteplici decisioni che prima o poi condizionano tutti i giocatori. Anche Israele ha il suo ruolo di finanziatore dei ribelli (ISIS) in Siria, di avere più di un punto in comune con l'Arabia Saudita nel destabilizzare le comunità sciite, nel controllare lo stretto di Mandeb già sopra menzionato. La strana coppia Israelo-Saudita ha piani ben precisi per fermare il nemico sciita iraniano, quello che, secondo lo stesso Netanyahu, vorrebbe cancellare il suo paese e che risulta estremamente pericoloso per il suo arsenale atomico. Ci sono già piani in continuo aggiornamento per un attacco Israeliano con appoggio di Rihad contro l'Iran.
Eppure basterebbe leggere più di una fonte autorevole sul nucleare per concludere come sia più pericoloso Israele: il suo numero di testate è un segreto internazionale (probabilmente un centinaio), l'Iran non ha nemmeno i macchinari adatti per arracchire l'uranio a scopi bellici.
Israele impegnato nella sua campagnia di "vittima mediorientale" dimentica di comunicare all'opinione pubblica lo spostamento di 3 suoi sottomarini nucleari (acqustati dalla Germania) al largo delle coste Iraniane come riportato dal "Sunday Times", un modo per acutire le tensioni nel golfo continuando a recitare la parte del paese con la colomba sulla spalla e la pistola in tasca. 
Risulta evidente la totale disinformazione dei Media per una zona di guerra che fa notizia solo se qualche ostaggio occidentale o cristiano viene eliminato o se l'impero americano squinzaglia i propri mezzi di propaganda nell'estremo tentativo di mascherare una situazione fuori controllo. Non si parla delle continue esercitazioni militari a cui partecipano diversi paesi arabi sotto il patrocinio degli Stati Uniti. Eccoci catapultiti nella quinta edizione della "Eager Lion" giochi di guerra, per gentile ospitalità della Giordania che vede Kuwait, Bahrain, Qatar, Arabia Saudita, Egitto, Emirati Arabi, Libano e Iraq coadiuvati da USA, Gran Bretagna, Francia, Italia, Canada, Belgio, Polonia, Australia e Pakistan. Tutti impegnati dal 5 al 19 Maggio in pratiche di lotta al terrorismo, lanci di bombe nel deserto e cosi via, anche la Giordania stessa ha mostrato la volonta di proteggersi dai miliziani dell'ISIS che premono ai suoi confini. Una sorta di "prepariamoci al peggio", la guerra che si espande, come un virus, di paese confinante in paese confinante è più che una sensazione. Il rullo compressore americano ha aumentato il ritmo trascinando nella preistoria intere Nazioni. La Libia aveva uno dei PIL procapite ed una speranza di vita tra i più alti di tutti i paesi africani, con educazione e sanità gratis. Gheddafi era considerato un interlocutore affidabile, prima che USA/NATO svelassero ancora una volta i loro veri piani: mettere in ginocchio uno Stato e poi ricostruirlo a propria immagine e somiglianza, perlomeno economica. Il leader libico non si allineava alle politiche energetiche imposte da USA ed alleati, sosteneva il "NAM" movimento dei paesi non allineati per il terzo mondo. La Primavera Araba così osannata da organi di stampa e tv come l'inizio di una nuova fase di libertà e diritti per i paesi islamici, si è, in realtà, rivelata terreno fertile per guerrafondai e petroldollari. Progetti di gasdotti plasmano le politiche mediorientali, fanno eleggere o rovesciare il burattino di turno, il tutto in una galassia di totale illegalità che vista dalla terra della banale informazione sembra una stella luminosa.
Le leggi e le condanne sprofondano nel pantano mediorientale. Appena qualche giorno fa "Human Rights Watch" ha accusato l'Arabia Saudita di aver utilizzato le famigerate "bombe a grappolo" durante i suoi bombardamenti in Yemen. (vietate dalla Convenzione dell'ONU e bandite da 116 Stati). In appena sei mesi 1200 civili sono morti ed oltre 300000 non hanno più una casa. Oltre 30 scuole sono state abbattute dai missili sauditi. Riyadh qualche giorno fa ha ospitato la visita del Segretario di Stato Americano John Kerry, che ha avuto anche il coraggio di raccomandare attenzione e precauzioni del caso nei bombardamenti in Yemen, poco importa se la maggioranza di quelle armi mortali e proibite in numerosi Paesi sono vendute proprio dagli stessi Stati Uniti. Una guerra totale che cambia nome solo per una questione geografica: Libia, Somalia, Egitto, Siria, Yemen, Palestina, Libano, Iraq, Afghanistan, stesso copione, si usano i palscoscenici locali per interessi globali e mondiali. Il caos è l'aspetto fondamentale per rimanere permanentemente in medioriente, finanziando gruppi settari e jiihadisti, bombardando strutture ospedaliere, scuole ed acquedotti, rendendo ogni paese un cumulo di macerie da spartirsi con gli altri alleati piegati ai voleri di Washington.
Corano e petrolio, fondamentalismi di comodo e fiumi di dollari, marionette locali con lunghi fili che arrivano fino a Washington o Tel Aviv, Mosca o Riyadh dove i veri mandanti muovono le pedine. Dopo 24 anni il medioriente è diventato una polveriera, una fabbrica di estremisti incappucciati, un immenso campo profughi, luogo di morte, rancore e disperazione.  Mentre i giornali fabbricano stereotipi per le masse bisognose di risposte facili e spesso razziste......e le macerie comprono la verità.

Sunday, April 5, 2015

Riscaldamento Globale, un problema Nazionale


Diciamoci la verità: in Italia il territorio è sempre stato strumento per fare cassa. Meno che mai una risorsa, che richiede ingenti finanziamenti e tutele a causa delle sue molteplici fragilità, piuttosto il classico tappeto dove nascondere la polvere, meglio se radiottiva. Un territorio vessato da abusi edilizi, cementificazione, dissesti idrogeologici, minaccie per le falde acquifere, terreno fertile solo per ecomafie, discariche abusive, buchi di alta velocità ed altissima dannosità e tagli indiscriminati, come l'ultima proposta dal Governo di eliminare il Corpo Forestale dello Stato per tagliare i costi, affermazione smentita anche dal WWF Italia per cui ": I costi non verranno però ridotti ma rischiano anzi di aumentare: il WWF ha più volte ricordato che il CFS rappresenta il 3% di tutte le forze di polizia e il 90% del suo costo è per il personale. Il trasferimento dei servizi oggi della Forestale ad altra amministrazione aumenterà i costi, si perderà l’economia di scala oggi garantita." Un'ente con quasi due secoli di Storia che rischia di venire abbattuto dai tagli Renziani, mentre i vitalizi dei parlamentari continuano a consumare milioni di euro ogni mese. Il riscaldamento globale non è avvertito come un'emergenza reale, un pericolo non immediato, ma posticipabile. Prima ci sono le emergenze abitative per compiacere qualche costruttore amico di famiglia, poi ci sono le fabbriche che avvelenano, ma che danno lavoro, non dimentichiamoci i siti illegali dove stoccare rifiuti tossici, amianto e qualsivoglia veleno.
Secondo numerosi studi, tra cui quello del Joint Research Center della Commissione Europea, le Nazioni del sud Europa, Italia, Spagna, Grecia, Portogallo e Bulgaria sono quelle più a rischio per cambiamenti climatici. Aumento delle temperature che portano a frequenti siccità, salinizzazione delle foci dei fiumi, danni per le coste e maggiori perdite per l'agricoltura, sofferenza delle falde acquifere, erosione delle coste.
Fausto Guzzetti, Direttore dell'IRPI (Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica), mette in luce come la frequenza di catastrofi naturali in Italia sia in aumento specie per la forte densità abitativa in zone considerate "sensibili" da un punto di vista idrogeologico. Da un recente articolo apparso sulla "Stampa" : Non esiste in Europa paese maggiormente colpito da ogni tipo di catastrofe naturale come l'Italia: terremoti, frane, inondazioni, tornado, grandine, valanghe. Frane e inondazioni - fenomeni spesso correlati - negli ultimi cinquant’anni hanno provocato 2007 morti, 87 dispersi, 2578 feriti e 423.728 sfollati. 
Segno tangibile di una natura che si sta ribellando in maniera sempre più violenta sono le tempeste del 4/5 Marzo scorso in Italia Centrale: in Toscana nella foresta di Vallombrosa almeno 20000 alberi sono stati abbattuti, divelti come stuzzichini dalla furia degli elementi. Alberi ultracentenari, non ramoscelli appena germogliati, che non hanno retto l'impatto di venti fino a 150km/h. Vaste zone del bosco adesso sono completamente scoperte, radure con un ammasso di tronchi caduti, fauna e flora sotto assedio.
Dati alla mano (fonte IRPI/CNR ) nel 2014 si sono avuti 33 morti e 46 feriti, oltre 10000 sfollati, 220 Comuni colpiti in 19 Regiorni su 20. Liguria la più martoriata, seguita da Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Toscana. Tra il 2009 ed il 2013 una media di 32 morti all'anno con 45000 sfollati per un territorio sempre vessato dal Dio del cemento, mascherato da un progresso solo per i soliti noti, dove la politica non tutela ma ammicca al migliore o forse sarebbe meglio dire peggiore offerente.
Provate a digitare "Rifiuti Tossici" sul motore di ricerca Google, verrà fuori una lista della spesa alquanto avvelenata: Brescia, Ditta Selca, 23 mila tonnelate di rifiuti, floruri a cianuri da smaltire, costi stimati 8 milioni di euro. Benevento, fusti tossici trovate tra i 3 ed i 10 metri di profondità, alcuni contenenti tricloroetano, sostanza bandita dal commercio dal Protocollo di Montreal del 1996, zona sensibile per la presenza di una falda acqufera. Calabria, le dichiarazioni a suo tempo rese dal pentito Carmine Schiavone su rifiuti radioattivi interrati nel Reggino e nel Vibonese, la Jolly Rosso arenata ad Amantea, il procedimento giudiziario in corso per il grave inquinamento del fiume Oliva, i relitti al largo delle coste di Cetraro, il numero elevato di casi di tumore nella zona del Paolano. Vasto, Abruzzo, oltre 100 quintali di rifiuti in una discarica abusiva, alcuni altamente tossici, olii esausti, batterie, prodotti chimici. Senza dimenticare la terra dei fuochi in Campania o  i 198 fusti tossici dispersi nel 2011 al largo della Gorgona, di cui 71 mai recuperati, processo appena conclusosi con l'assoluzione dei 3 imputati perchè il fatto non sussite (ma il fusto resiste anzi i 71 fusti sussistono eccome). 88 casi sospetti di navi affondate dal 1979 al 2000 secondo un dossier di "Legambiente".
L'ultimo DDL n.1345 sui Reati Ambientali è ad un passo dalla sua approvazione, praticamente tutto il Parlamento sembra d'accordo sulla bontà e sul progresso che questa legge porterà, eppure per alcuni giuristi ed ambientalisti non sembra così. Secondo un recente articolo sul "FattoQuotidiano": il disegno di legge 1345 introduce delitti in materia ambientale, prima puniti solo con contravvenzioni, ad eccezione del traffico illecito di rifiuti (2007) e della “combustione illecita” del decreto Terra dei Fuochi (2014). Viene inoltre introdotto all’articolo 452 ter il “disastro ambientale”, punito con pene da 5 a 15 anni. Mano pesante, dunque, se non fosse che la norma è scritta con tanti e tali paletti da renderne impossibile l’applicazione, almeno ai casi davvero rilevanti. E lo dicono gli stessi magistrati che devono utilizzarlo.
Tutto questo mentre analizziamo i dati del "International Disaster Database" che rileva un aumento del numero degli eventi catastrofici dal 1990 in maniera costante in gran parte del globo. Il  capitalismo sfrenato del “prendere-trasformare-buttare” deve virare verso una forma economica “rigenerativa” in cui il rifiuto diventa nuova materia da reinserire nel processo produttivo, per l’appunto ciclico e non più lineare. Qualsiasi artefatto che produce rifiuti deve essere tassato in base al suo "indice di riutilizzo" tanto più basso quanto più alte saranno le tasse applicabili. Secondo un recente sondaggio di Eurostat, la media europea pro capite di produzione di rifiuti, dal 1995 al 2013,  è di 481 kg, in aumento del 2%, in Italia siamo a 491 kg, in aumento dell'8%, la Romania è a 272 kg e un po tutti i Paesi considerati "minori" (Estonia, Lituania, Lettonia, Ungheria) producono meno spazzatura, forse perchè la ricchezza porta benessere ma se questo non è veicolato da una profonda informazione e da un consumo responsabile, lo spreco è sempre dietro l'angolo.
Ogni settore, specie quello ambientale, ha assoluta necessità di figure esperte e consapevoli dell'enorme importanza che riveste l'ambiente nella società. Poi vediamo il Ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti, ex commercialista di Casini, che nel 2010 si dichiarava favorevole al nucleare in Emilia Romagna, senza nessuna reale competenza ambientale nella sua carriera politica che oscilla tra promesse sull'ILVA e proclami di zero plastica nelle discariche entro il 2020, tanto da qui al 2020 altri mezzi ministri occuperanno quella poltrona senza memoria...maremmacinghialaaaaaaaaaa

Monday, March 2, 2015

US Empire: Secret War and Torture Across the Globe


The recent report by the US Senate on the CIA torture that  has commited in the past decade of fighting terrorism has shocked only those who still believe in fairy tales served by the majority of newspapers and TV. Information without historical memory, which deliberately ignore the very foundations of Geopolitics, the plot, the coup d'etat, such as the attacks or "plane crashes" too hastily stored despite numerous questions unanswered, questions from those who reject the official versions of the facts because obviously incomplete and deficient.Documents from the past, the last century show us the US involvement in numerous Coups in Central and South American, the fiasco of the Vietnam War, the funding to the Afghan rebels, later became Al Qaeda. How to trust and accept for good the nowadays campaigns in the Middle East? Are we in the presence of a collective redemption by an administration, the American one, which continues to outperform competitors in military spending? Humanitarian aid is the last thought but the first excuse of an Empire that just wants to control the world and its resources. Obviously other superpowers are not acting like bit player, are in the same geopolitical chessboard. We must start from the axiom that war springs from the lie, the war is only a huge game for power and money.Amnesty International has always been on the side of human rights and against all forms of abuse. They has been clamoring that European countries denounce the interference of the CIA and torture perpetrated in their countries. Who knows  must reveal the names, because these crimes do not go unpunished. Julia Hall, an expert on terrorism and human rights is even more explicit: "Without the help of the European the United States would not be able to secret detentions and torture for so many years." (Have you read or heard on TV this news ?!)Amnesty points out how in the substantial US Senate report are indicated alleged secret places of detention illegal in Poland, Lithuania, Romania. All this with the logistical support of Germany, United Kingdom, Macedonia, for a turnover of several million dollars.The confirmation comes also from the Pulitzer Prize and journalist of the "New York Times" Mark Mazzetti and his book "Killing Machine", which tells the metamorphosis of the CIA, especially after the attacks of September 11 in the US. The CIA activities is mixed with that of the Pentagon in a concert military-intelligence complex shaping a new American way of war.Nick Turse, investigative journalist and contributor to the New York Times and the Los Angeles Times reports that the US Special Forces (SOF) are present in an unimaginable number of countries, often in disguise. 133 for the accuracy, 70% of Nations of the planet. The confirmation comes from Lieutenant Colonel Robert Bockholt, official SOCOM (US Special Operations Command). The best of the best of the American special forces engaged in operations  from training of local soldiers to true and proper "captures and eliminates" perceived enemies / terrorists. All these tasks are not followed by the traditional media, then the channels of information come from the press military, tip off from the White House, or former soldiers or officials in the mood for revelations.The new General of SOCOM (United States Special Operations Command), the US command in charge of special operations, is Joseph Votel III, a graduate of West Point and Army Ranger. This command has seen duplicate its officers since 2001, 33.000 against 70.000 today.Nick Turse takes us on a journey into the very detailed structure of this Military Organization.The lion's share of the SOCOM belong to the Rangers and the Green Berets followed by the Air Force, the Navy (the SEALs), other special units and a small group of Marines. This command of SOCOM has numerous sub departments in the planet: the SOCAFRICA, the SOCEUR (European contingent), the SOCKOR (only for Korea), the SOCPAC covering the rest of the regions of Asia and the Pacific, the SOCSOUTH, specific Caribbean, Central America and South America, the SOCCENT for the Middle East, the SOCNORTH, specifically for the defense of American soil, the JOSc, an elite special forces to eliminate terrorist cells in any part of the planet. "The murderers secrets Obama" as defined them Naomi Wolf in an article on "The Guardian", who continues: "A special group out of any law and immune from any martial law." To understand this group is the same that have "cleared" the enemy of the moment Ranked # 1 Osama Bin Laden."The purpose is to create a sort of international military cooperation, with an interchange between the different special forces of each Country." Turse continues. These "special operations interchange" (called Solos) are already present in 14 Embassies of many allied countries: Australia, Brazil, Canada, Colombia, El Salvador, France, Israel, Italy, Jordan, Kenya, Poland, Peru, Turkey and the United Kingdom. The goal is to expand these "partnerships" to 40 countries by 2019. The abbreviation JSOTF-P, for example, is part of the support that the US military with its special forces provide in the Philippines, to defeat alleged jihadist cells. About 600 officials and US military in support of local militias. On the other hand there is also a ten-year agreement signed between the United States and the Philippines that allows the first to use military bases on the spot for their Jet war in order to counterbalance the risks of China, is not a movie but reality. Another Special Unit is now banned, which was to support and protect the sovereignty of the Afghan government (Joint Special Operations Task Force-Afghanistan), with night operations, catch and even killings of civilians. Only in 2014, after ten years of denies, the Pentagon has admitted the existence of this special group. 
In addition to this already large deployment of forces more or less official across the globe, there is also a group called "Special Operations Command Forward" (SOC FWD) in which small groups of soldiers carry out actions to support  special combat situations . The SOCOM refused to confirm the presence of this latest assault units. But there are already numerous articles and documents that prove the existence of these groups of soldiers: Pakistan, Yemen, Lebanon, SOC FWD East Africa, Central Africa and SOC SOC FWD FWD West Africa. A recent example of exercises and intrusions in the various African governments, is the last coup d'etat in Burkina Faso: the African Chef Isaac Zida, author of the overthrow of the government, had received in 2012 a course of counterterrorism in Florida, as reported by the " Washington Post ". Tutorials Americans in Trinidad and Tobago, Suriname, Green Berets who teach armies Dominicans. Last September 1200 US soldiers have participated with special Dutch, Polish, Czech, Lithuanian, Finnish, British, Norwegians and Sweden forces  in exercises with close combat, assaults night, rescues hostages, snipers and so on."I can assure you that what happens in Latin America affects west Africa which in its turn affects Southern Europe which consequently affects the Southeast Asia, everything is connected." This statement of Admiral William McRaven American former commander of SOCOM and JSOC, made at a meeting of the sector in 2013. But between scandals and torture, Coups d'etat and meddling in the sovereignty of various Nations, huge budget for military spending, wars never won but rather exploded like a virus out of control, the taxpayer does not have the right to know that these operations in fact affect freedom and future.In 2001, according to Turse, there were 23 Terroristic Groups: from  Hamas to IRA, as cataloged by the US State Department. The members of Al Qaeda was not more than 1000 mainly in Afghanistan and Pakistan. Today, after more than a decade of secret wars, sophisticated security systems, and billions of dollars squandered, Terrorist Groups are almost 40, many stepsons of Al Qaeda, spread from Yemen to Nigeria, Mali, Tunisia, Morocco, the Somalia, Lebanon, not counting the ISIS 30000 and its affiliates. Affairs for the American special forces is booming, the face of global terrorism.In Italy alone the US military has invested more than two billion dollars by the end of the cold war, turning the country into a strategic / logistics platform  for the various war in the middle east. Military bases, commercial agreements, tutorials, accommodation, weapons, 15% of US forces in Europe reside in Italy with over 50 bases located in the Alps to Sicily. (Article published in La Stampa)This type of information falls into that category called "awkward" because it could cause the citizen to think that we are a colony of the United States, that although the Constitution we are directly involved in wars and massacres of civilians in the half of the world, that the Government always folds more often to Washington's demands under the risk/pressure to lose trade agreements and contracts in the Middle East. Despite the economic crisis and social depression that crosses the Italian economy and the west in general, the money for military spending are always guaranteed and indeed increase (for the year 2015 are provided almost 18 billion) for new aircraft to defend ourselves from terrorists that precisely the United States go to hunt incognito among the world or perhaps I should say that the first train them and then fight them and possibly torture them, as history continues to teach us if there were organs of misinformation that tell us anything but the uncomfortable truths .... maremmaaaaa cinghialaaaaaaaaaaaa

Sunday, February 8, 2015

L'Impero USA: Torture e Guerre Segrete in Mezzo Mondo


Il recente rapporto del Senato Americano sulle torture che la CIA ha commesso in questo decennio di lotta al terrorismo ha scandalizzato solo coloro che ancora credono alle favole servite dalla maggioranza dei giornali e delle TV. Informazioni senza memoria storica, che ignorano volutamente i fondamenti stessi della Geopolitica, delle trame, dei golpe, di quelli attentati o "disastri aerei" troppo frettolosamente archiviati nonostante le numerose domande senza una risposta, domande da parte di chi rifiuta le versioni ufficiali dei fatti perchè palesemente incomplete e deficitarie. 
Documenti dal passato, del secolo scorso ci mostrano i coivolgimenti degli Stati Uniti in numerosi Colpi di Stato nella Nazioni centro e sud americane, il fiasco della guerra del Vietnam, i finanziamenti ai ribelli afghani, poi divenuti Al Qaeda. Come fidarsi ed accettare per buone le campagne presenti in medio oriente ? Siamo forse al cospetto di una redenzione collettiva da parte di un'amministrazione, quella americana, che continua a sbaragliare i concorrenti nelle spese militari? Gli aiuti umanitari sono l'ultimo pensiero ma la prima scusa di un Impero che vuole solo controllare il mondo e le sue risorse. Ovviamente anche altre superpotenze non stanno a guardare, sono nello stesso scacchiere geopolitico. Dobbiamo partire dall'assioma che la guerra nasce dalla menzogna, la guerra è solo un immenso gioco per il potere e per il denaro.
Amnesty International da sempre dalla parte dei diritti umani e contro ogni tipo di abuso ha chiesto a gran voce che i paesi Europei denuncino le intromissioni e le torture della CIA perpetrate nei rispettivi paesi. Chi sà deve fare i nomi, perchè questi crimini non rimangano impuniti. Julia Hall, esperta di terrorismo e diritti umani è ancora più esplicita:" Senza l'aiuto europeo gli Stati Uniti non sarebbero stati capaci di incarcerazioni segrete e di torture per così tanti anni." (Avete letto o ascoltato in TV questa notizia?!)
Amnesty sottolinea come nel corposo rapporto del senato americano siano indicati presunti luoghi segreti di detenzione illegali in Polonia, Lituania, Romania. Tutto questo con l'appoggio logistico di Germania, Regno Unito, Macedonia, per un giro di affari da svariati milioni di dollari.
La conferma ci viene anche dal premio Pulizer e giornalista del "New York Times" Mark Mazzetti e dal suo libro " Killing Machine", dove si racconta la metamorfosi della CIA, soprattutto dopo gli attentati negli Usa dell'11 settembre. L'attività della CIA si mischia con quella del Pentagono in un concerto militar-spionistico che modella un nuovo modo americano di fare la guerra.
Nick Turse, giornalista investigativo e collaboratore del NYT e del Los Angeles Times, riporta che la forze speciali statunitensi (SOF) sono presenti in un numero inimmaginabile di Paesi, spesso in incognito. 133 per la precisione, il 70% delle Nazioni del pianeta. Lo conferma arriva dal Tenente colonnello Robert Bockholt, funzionario del SOCOM ( US Special Operation Command). Il meglio del meglio delle forze speciali americane impegnate in operazioni che vanno dall'addestramento di soldati locali a vere e propri "cattura ed elimina" presunti nemici/terroristi. Tutte queste missioni non sono seguite dai Media tradizionali, quindi i canali di informazione sono gli organi di stampa militari, soffiate di qualche gola profonda nella Casa Bianca, ex soldati o funzionari in vena di rivelazioni.
Il nuovo Generale del SOCOM (United States Special Operation Command)  il comando statunitense che si occupa delle operazioni speciali, è Joseph Votel III, diplomato a West Point e Ranger dell'esercito. Questo comando ha visto duplicare i suoi funzionari dal 2001, 33000 contro i 70000 oggi.
Nick Turse ci accompagna in un viaggio molto dettagliato nella struttura di questa Organizzazione Militare.
La parte del leone del SOCOM la fanno i Rangers i Berretti Verdi seguiti dall'Air Force, dalla Marina ( i SEALs), altri reparti speciali ed un piccolo gruppo di Marines. Questo comando del SOCOM ha numerosi sotto reparti dislocati per il pianeta: il SOCAFRICA, il SOCEUR (contigente europeo), il SOCKOR (unicamente per la Corea), il SOCPAC che copre il resto delle regioni asiatiche e del Pacifico, il SOCSOUTH, specifico per Caraibi, Centro America e Sud America, il SOCCENT per il Medio Oriente, il SOCNORTH, specifico per la difese del suolo americano, il JOSC, una elite delle forze speciali per eliminare cellule terroristiche in qualsiasi parte del pianeta. " Gli assassini segreti di Obama" come li ha definiti Naomi Wolf in un articolo sul "The Guardian", che continua :" Un gruppo speciale fuori da ogni legalità e immune da ogni legge marziale." Per capirci sono gli stessi che hanno "eliminato" il nemico N.1 del momento Osama Bin Laden.
"Lo scopo è quello di creare una sorta di cooperazione militare internazionale, con un interscambio tra le diverse forze speciale di ogni singola Nazione." continua Turse. Queste "speciali operazioni di interscambio" (denominate SOLOs) sono già presenti in 14 Ambasciate di altrettanti Paesi alleati: Australia, Brasile, Canada, Colombia, El Salvador, Francia, Israele, Italia, Giordania, Kenia, Polonia, Perù, Turchia e Regno Unito. L'obiettivo è di espandere queste "collaborazioni" a 40 Paesi entro il 2019. L'abbreviazione JSOTF-P, per esempio, rientra nel supporto che l'esercito americano con le sue forze speciali forniscono nelle Filippine, per sconfiggere presunte cellule jihadiste. Circa 600 funzionari e militari USA a supporto delle milizie locali. In tutto questo c'è anche un accordo decennale stipulato tra gli Stati Uniti e Filippine che permette ai primi di utilizzare le basi militari in loco per i propri Jet da guerra in modo da controbilanciare il pericolo Cinese, non è un film ma la realtà. Un'altra Unità speciale è quella, adesso bandita, che doveva supportare e proteggere la sovranità del Governo Afghano (Special Operations Joint Task Force-Afghanistan), con operazioni notturne, catture ed uccisioni anche di civili. Solo nel 2014, dopo una decina di anni, il Pentagono ha ammesso l'esistenza di questo gruppo speciale.
In aggiunta a questo già ampio dispiegamento di forze più o meno ufficiali per il globo c'è anche il gruppo denominato "Special Operations Command Forward" (SOC FWD) in cui piccoli gruppi di soldati svolgono azioni di supporto e sostegno in particolari situazioni di combattimento. Il SOCOM ha rifiutato di confermare la presenza di questa ennesima unità d'assalto. Ma esistono già numerosi articoli e documenti che provano l'esistenza di questi gruppi di militari: Pakistan, Yemen, Libano, SOC FWD Est Africa, SOC FWD Africa Centrale e SOC FWD Ovest Africa. Un esempio recente di esercitazioni ed intrusioni nei vari Governi Africani, viene dall'ultimo Colpo di Stato in Burkina Faso: l'ufficiale africano Isaac Zida, autore del rovesciamento governativo, aveva ricevuto nel 2012 un corso di controterrorismo in Florida, come riporta il "Washington Post". Esercitazioni Statunitensi in Trinidad and Tobago, in Suriname, Berretti Verdi che insegnano agli eserciti Dominicani. Lo scorso settembre 1200 soldati USA hanno partecipato con le forze speciali Olandesi, Polacche, Ceche, Lituane, Finlandesi, Britanniche, Norvegesi, Svedesi a esercitazioni con combattimenti corpo a corpo, assalti notturni, liberazioni di ostaggi, tiratori scelti e cosi via.
"Posso garantirvi che quello che succede in America Latina influenza l'ovest Africa che a suo volta influenza il sud Europa che di conseguenza condiziona il sud est asiatico, tutto è connesso." Questa la dichiarazione dell'ammiraglio americano William McRaven ex comandante del SOCOM e del JSOC, fatta ad un convegno del settore nel 2013. Ma tra scandali e torture, Colpi di Stato ed intromissioni nelle varie sovranità delle Nazioni, budget immensi per le spese militari, guerre mai vinte ma anzi esplose come un virus senza controllo, il contribuente non ha il diritto di conoscere queste operazioni che di fatto condizionano libertà presenti e future.
Nel 2001, secondo Turse,  c'erano 23 Gruppi Terroristici da Hamas all'IRA, così catalogati dal Dipartimento di Stato Americano. I membri di Al Qaeda era non più di 1000 sopratutto in Afghanistan e Pakistan. Oggi dopo più di un decennio di guerre segrete, sistemi di sicurezza sofisticatissimi, e miliardi di dollari sperperati, i Gruppi Terroristici sono quasi 40, molti figliastri di Al Qaeda, diffusi dallo Yemen alla Nigeria, al Mali, alla Tunisia, al Marocco, alla Somalia, al Libano, senza contare l'ISIS ed i suoi 30000 affiliati. Gli affari per le forze speciali americani vanno a gonfie vele, alla faccia del terrorismo globale.
Nella sola Italia l'esercito americano ha investito più di due miliardi di dollari dalla fine della guerra fredda, trasformando il paese in una piattaforma strategico/logistica per le varie guerra in medio oriente. Basi militari, accordi commerciali, esercitazioni, alloggi, armi, il 15% delle forze USA in Europa risiedono in Italia con oltre 50 basi dislocate delle Alpi alla Sicilia. (Articolo apparso sulla Stampa)
Questo tipo di informazione rientra in quella categoria definita "scomoda" perchè potrebbe indurre il cittadino a pensare che siamo una colonia degli Stati Uniti, che nonostante la Costituzione siamo direttamente complici di guerre e massacri di civili in mezzo mondo, che il Governo si piega sempre più spesso alla richieste di Washington pena la perdita di accordi commerciali e di appalti in Medio Oriente. Che nonostante la crisi economica e la depressione che attraversa l'economia italiana e occidentale in genere, i soldi per le spese militari sono sempre garantiti ed anzi aumentano (per l'anno 2015 sono previsti quasi 18 miliardi) per nuovi aerei per difenderci dai terroristi che proprio gli Stati Uniti vanno a cacciare in incognito in mezzo mondo o forse sarebbe meglio dire che prima li addestrano e poi li combattono ed eventualmente li torturano, come la Storia continua ad insegnarci se non ci fossero organi di disinformazione che ci dicono tutto fuorchè le scomode verità....maremmaaaaa cinghialaaaaaaaaaaaa

Monday, January 19, 2015

Amazon, the breath of the Planet


If there is a chance to humanize our planet, the Amazon represents our lungs, it is vital supply of oxygen and protection for the Earth. About 5  and 1/2 million square kilometers, which preserve in its millennial ecosystem  two and half million different species of insects, tens of thousands of plants different, 2,000 varieties of mammals and birds, priceless heritage, the tangible realization of the power of nature. An endless paradise that man has make mortal and attachable 
An article of MaremmaCinghiala dated June 2009 was concerning about the serious deforestation occurring in Amazon Rainforest. It was a Greenpeace report. Now the latest updated is on 26th Nov 2014 and is showing us how the deforestation rate for the Brazilian side of this massive rainforest is decreasing of 18% from August 2013 and July 2014 when 4,848 km2 of the Amazon rainforest was destroyed (data from Brazilian Government). This announcement marks a return to decreasing deforestation rates in the Amazon. We have to consider that Brazil’s deforestation rates increased 29% between August 2012 and July 2013, reaching 5,871 km2. So it can be seen as a good news with some shadows. The agreement, just renewed few month ago for another 18 months, called "Soy Moratorium is contributing to achieve good outcomes, but we must be vigilant." Without forests, there is no rain. Without rain there is no water for our homes and farms. Instead of defending our forests, the principal Brazilian political parties spent the year praising and granting favors to big agribusiness, the principal enemy of the forests."Said Paulo Adario, Senior Forest Strategy Advisor for Greenpeace International. So problem solved, end of "Amazonia Hysteria"? The problem is related with the source of this "good" news: the Brazilian Government, who highlights the officials data. Some independent organization as the Brazilian "Imazon" (Imazon is a non-profit research institution classified as a Civil Society Public Interest Organization founded in 1990) detected 244 square kilometers of deforestation in the Brazilian Amazon in October 2014. That represented a 467% increase in relation to October 2013 when deforestation totaled 43 square kilometers. 
Beside that the other side of the coin: in the other five nations whose territories cover 40% of the Amazon basin ( Perù, Bolivia, Ecuador, Colombia, Venezuela) the loss of vegetation increased threefold in the same period, wiping out a combined area of forest cover of more than 32,000 sq km. Last year, the pace of deforestation in those nations leapt by 120%. A recent article of "The Guardian" point out this latter, adding that the actual Brazilian President Dilma Rousseff has put a lower priority on the environment and built alliances with powerfull agribusiness group such as the infamous McDonald or KFC, (97% of the soymeal produced worldwide is used to feed animals, not people, the European Union uses 32 % of Brazil’s total soybean harvest), but also the Oil giant Chevron, Texaco, Occidental Petroleum Corporation, Vale an iron mining Company, Belgian Timber companies Lemahieu and Omniplex, GDF Suez, EDF, Alstom, Voith-Siemens and Andritz, Arcadis, French, German, Austrian and Dutch companies involved in the Amazon dam projects, another controversial project supported by the Brazilian PM. Many more Company are involved, many meat producer that have their cattle in Brazil, eating off land of rainforest every day for some hungry European citizen. The rainforest is under attack also from gold mining Companies, many of those totally illegal, putting in severe endanger the biodiversity of this last Paradise. Researchers from the University of Puerto Rico found that an area of 1,680 sq km was cleared between 2001 and 2013, during that time the price of gold rose more than fivefold. The rate of destruction doubled in the second half of that period.
This is without mention the daily fight of the Amazon inhabitants, the native indigenous that have to deal with continuous oil spilling and Corporation invasion of their "rainforest home".
This green lang and his wonderful biodiversity is fighting every day to survive, from a side the "good news" of the Brazilian Government clashing with the bad news of the non governmental environment organization. The Country is signing more contract with the agrobusiness firms in a dangerous borderline that has to be monitored day by day. The other side show a picture of illegal logging, unstoppable demand of western market of beef, leather, gold, oil, a greedy chain of blind progress that for many worldwide Organizations  lead to the vanishing of not only Amazon Rainforest but of the worldwide rainforest in the world in barely 100 years. This cannot be understimate, considering that only Amazon itself contribute to the 20% of our oxigen. In South America, there are over 400 indigenous groups that thrive in these forests, and if deforestation continues, this could jeopardized their lifes and their futures.
Avoiding certain type of meat knowing their origin, or certain type of lifestyle like fast-food can really make the difference between exist or perish, between find a balance or overwhelm our planet with our stupid greediness. Spread the truth and be inform can make the difference now......maremmacinghialaaaaaaaaaaaaa

Monday, December 8, 2014

Collapse: How society choose to fail or succeed. The Book


From 1992 to current days worldwide governments have met in many parts of the world to discuss what countermeasures take against climate change. Rio de Janeiro, Berlin, Geneva, Kyoto, The Hague, Bonn, Milan, Montreal, Nairobi, Bali, Poznan, Copenhagen. Meetings, discussions, proposals, agreements always unstable, without a complete approval  and lifetime. Economic interests have continued  prevail over the environmental and mankind health. The competition between emerging countries and world powers seem an insurmountable obstacle. An endless chase  between China, USA, India, Brazil and old Europe, a run blindfolded into a future fill up with uncertain and risks. Progress is still seen as the prevalence on other peoples, other races, other states, dragged down  by an industrial system, a development system that every day is becoming less controllable, in which the Heads of State are meager extras. Only the more educated public sector has really understood what is the risks for future, for us and for the next generations. Too often governments considers secondary the environmental issues and the measures to be taken consequently. The priorities are the reduction of taxes, the gross domestic product, the revival of industry, commerce, banks with its debts, infrastructure with millions of tons of cement, the age for retirement, the cuts to the education welfare. Topics such as the reduction of the cars, the increase of forests, agricultural support, serious investment for bicycles, care of our seas, the extension of the natural parks, sustainable fishing, hunting, rehabilitation of buildings into disuse, the youth awareness on the environment, soil erosion, birth control, alternative sources of energy really clean, all arguments are often relegated to some ministry, some rumor voiceless, some political "green" who uses the bike and plant a tree for the satisfaction of some journalists. The land has a beautiful high fever, but the treatment does not seem urgent, the human race is discovered every day more poisoned, selfish and blind, despite new technologies, and new studies and new wealth that end, unfortunately, always in the wrong pockets .

Recent studies have shown that the levels of carbon dioxide are significantly increased in recent years.
The levels can fluctuate over the centuries in a natural way, the problem is that the current data show constant and sudden increases, especially in the last 30 years.The Media coverage about this news is as usual overwhelmed by more hot topic like the new "brand of terrorist", tax reduction, gossip, pile of rubbish.
Recently i have read the book by Jared Diamond called "Collapse": an historical/anthropological analysis about past civilizations and why some have resisted across the centuries and coming to the present day and others have disappeared over the millennia. An exciting ride, supported by studies and scientific data on how some peoples have dominated and conquered huge lands  without dealing with a nature that you have his biological cycles, its weaknesses and its limits.

Great civilizations such as the Mayans, the Vikings in North America, the Anasazi between California and Colorado, or small realities such  Easter Island, distant and different but with common analogies: to have exploited in an exceptional way its territory in terms of fishing, logging, mining, hunting. Nations that have plundered where there was to loot nothing but to find themselves with desertification, drought, famine, epidemics, overpopulation, wars and finally extinction. People without memory, without scientific measurements of the atmosphere, without the awareness that their actions were violent pickaxe for their fragile future.

In the book there are some common causes for all the peoples studied by Diamond.

- Deforestation leads to a depletion of soil
encouraging erosion and salinization , the most striking example is the Australian case, one of the least fertile land in the world  because of the high levels of salts in the soil. But also the disappearance of Easter Island is linked to a fierce deforestation that has, in fact, brought to suicide of a whole population. And what to say of an island that actually has two completely different realities? Haiti, one of the poorest countries in the world, where we find forests only for 1% of its territory, despite the fact that for decades, until the early 1800s, was the richest part of the island. French government based on an intensive agriculture, slaves traffic, continuous coups d'etat,  did the rest. While Santo Domingo still retains 28% of its forests, a lower rate of population, and therefore more sustainable policies oriented to preserve the territory, of course, always in a climate of corruption, lack of rights, and so on, but better then its neighbour.

- The
disproportionately exploitation of natural resources , the impoverishment of the seas for the high demands for fish products by populations increasingly hungry, in particoular the high demand from the developed Countries. ( The global fishing fleet is 2-3 times larger than what the oceans can sustainably support. In other words, people are taking far more fish out of the ocean than can be replaced by those remaining. souce WWF).
- An unsustainable population growth rate, resulting in high density populations concentrated in limited spaces, the relative reduction of basic necessities, resulting tensions, conflicts, wars for that lake or the territory rich in minerals.

In the book "Collapse" it highlights another key aspect: the developed countries have exported to developing countries a model of progress, an ideal of wealth, highly polluting, which is considered the no.1 achievement. Western lifestyles for millions of Chinese, Indian, Brazilian, and African. Cemented, extract, build, speculate, increase, in terms of waste.

China has growth rates that go hand in hand with the rhythms of pollution, some numbers: In 50 years its urban population has tripled, quintupled the number of cities. It's 'the largest producer and consumer of fertilizers, the second in the world for pesticides, the third in the world for oil consumption. His production of paper requires twice as much water than in Western countries. Everything connected with impoverishment of the soil, increased use of pesticides, poisoning of the water, destruction of biodiversity. 75% of Chinese lakes are polluted. The Yellow River has increased from 10 days without a regoular running water in 1988, to 230 days in 1997 !! 15% of North China is affected by desertification. 300,000 deaths per year and $54 billion are attributed to pollution.

All this often is hided, these nations are seen as an example of positive globalization, progress and prosperity for the people. There are not questions, not complete information, all is covered by a mountain of fictions. This is progress?!?! For who?!?! To get where? !!?

In the book there are also examples of realities that have become aware in time for their actions and have taken great measures: reforestation of Japan, Germany, France, the sustainable choices of the  island of Tikopia in the Solomon Islands, a small atoll inhabited since prehistoric times, with a birth rate control and a smart
and self-sufficient agriculture. These examples teach us that positive changes are possible, but we need of courageous choices, often unpopular choices. It needs tenacious women and men, confident and projected into the future, because if you plant 1,000 trees today you will have the results and responses not tomorrow, but in a couple of generations. Must carry long term ideas, not for next year or for a patetic short political mandate, but something we not going to see, but it will be seen by our children and grandson with benefits and immense satisfaction. If the human race will not come into this system of thought, even our civilization will be allocated at the end as the people presented in the book "Collapse".

The point of no return for our planet will not televised, there is no exact date to mark on your calendar, but many small symptoms that are in front of us every day, yet few are those who really conscience and decided to do something to avoid the steep fall of our civilization.

We have scientific research, satellite photos, a network of information which cancels distances and informs us about everything in real time, tools that ancient peoples did not possess, and yet we are still far from having found solutions shared by all countries. Discussions, meetings, proclamations, handshakes, promises, agreements not to comply and a tomorrow where to push and postpone, to delay effective solutions, but how many  tomorrow left?! Maremmacinghialaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa