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Sunday, February 6, 2011

Firenze Soffocata



Anche se la maggioranza degli italiani è abituata a conviverci, qualcuno potrà ancora distinguerlo. Non è facile mantenere un olfatto sensibile se quello che ci circonda è fetore puro. Il marciume è nell'aria e si è impossessato di ogni metro cubo di spazio aperto, lentamente e silenziosamente ha coperto e cancellato quanto di buono e di delicato potevamo respirare. Siamo circondati ed immersi nel più completo tanfo, è dentro di noi, ci segue passo dopo passo, entra nelle nostre cellule, diviene la nostra quotidianità, il nostro costume. L'antitesi tra fraganza e fetore si annulla, si confonde e ci confonde, tutto si accorda, in una corruzione familiare di corpo ed anima.
Nonostante la situazione morale dell'Italia sia completamente alla deriva e compromessa per molti anni a venire, raggiungendo vette di deterioramento mai viste, anche la situazione, più immediata, ambientale, in questo caso, urge interventi decisi, netti e sopratutto immediati. Ma queste azioni, che dovrebbero essere già state ampiamente attuate e comprese da tutti gli strati civili e produttivi della nostra società, si scontrano con le lunghe tempistiche delle industrie inquinanti per mettersi a norma, che non vogliono perderci nemmeno un centesimo. Il profitto sopra ogni cosa, poi penseremo a salvare la pelle, una logica tarata. Le recenti norme europee anti-smog adottate, con ritardi e conseguenti multe da milioni di euro, dal governo italiano e dalle regioni sembrano un deciso passo indietro nella lotta all'inquinamento.
Firenze, per esempio, se non correrà presto ai ripari, dovrà confrontarsi con un 'aria sempre più irrespirabile. Già adesso, secondo una recente indagine di Legambiente, risulta essere prima tra la città italiane come concentrazione di Pm 10, aree da camera a gas sono quelle di via Cesare Battisti, seguita da piazza Pitti e borgo San Jacopo.
Difatti, secondo le nuove norme europee, le centraline per il misuramento dei PM 10 avranno valenza solo nelle apposite stazioni di rilevamento site nei "fondi urbani" (all’interno delle zone urbane dove i livelli sono rappresentativi dell’esposizione della popolazione urbana generale, dice la direttiva Ue). Queste a Firenze sono appena due e ubicate nel giardino di Boboli e in quello di viale Bassi!! Che valori di inquinamento potranno registrare centralini poste in dei giardini/parchi? Valori tali da dichiarare l'aria di Firenze finalmente pulita, mentre il trucco è già svelato. Secondo punto, di queste norme pro-inquinamento, riguarda l'aumento dei giorni consentiti per il superamento dei limiti, da 7 a 35. Si concede più tempo al traffico di avvelenare la gente prima di prendere qualsivoglia misura di contrasto a livello comunale. Numerose e insistite le proteste delle varie associazioni ambientaliste, che chiedono lo spostamento delle centrali in zone ad alta densità di traffico e non in dei giardini smog-free. Sono necessari blocchi del traffico fino a diesel euro 3 almeno una volta alla settimana ed un centro storico davvero proibito o quasi ad autoveicoli e bus, questo secondo diversi gruppi "verdi" come Città Ciclabile, Fare Verde, Firenze in Bici, Italia Nostra, Medici per l'Ambiente, sTraffichiamo Firenze e Terra.
Il Sindaco fiorentino, Matteo Renzi, per adesso, ha fatto ben poco, la fresca ordinanza di proibire il centro a bus euro 0 ed euro 1, dovrebbe colpire un 20% del parco bus, vedremo con quali risultati. Le altre soluzioni non brillano certo di originalità ( per un sindaco che ha fatto della creatività e dell'innovazione i suoi punti forti in campagna elettorale), blocchi delle auto, limitazione all'uso delle caldaie (ma i negozi e centri commerciali sono compresi?!) e due domeniche ecologiche, giusto per concedere un contentino a chi ogni giorno usa tramvia, bus e bici varie. Rafforzare il car-sharing, condividendo lo stesso autoveicolo tra più persone, incentivare i mezzi elettrici, promuovere incontri e manifestazioni per sensibilizzare la cittadinanza sui benefici dei mezzi non inquinanti, creare con decisione il bike sharing, promuovere centri di ricerca per nuove soluzioni al problema smog: misure già sperimentate, niente di nuovo, eccetto una volontà politica davvero indirizzata verso una Firenze pioneria di idee e scelte consapevoli per l'Italia e l' Europa.
Eppure il problema dei PM 10 non è assolutamente da sottovalutare. La
Direttiva 21 maggio 2008, n. 2008/50/ della Comunità Europea, nelle chiacchere varie, in un passaggio sottolinea che :" Il materiale particolato sottile (PM2,5) ha impatto molto negativo sulla salute umana. Finora, inoltre, non esiste una soglia identificabile al di sotto della quale il PM2,5 non rappresenti un rischio. Per tale motivo la disciplina prevista per questo inquinante dovrebbe essere differente da quella di altri inquinanti atmosferici. Tale approccio dovrebbe mirare ad una riduzione generale delle concentrazioni nei siti di fondo urbani per garantire che ampie fasce della popolazione beneficino di una migliore qualità dell'aria." Qui si parla addirittura di PM2,5, ancora più minuscolo e pericoloso perchè le particelle non sono filtrate dal naso ma penetrano in profondità causando patologie acute e croniche a carico dell'apparato respiratorio (asma, bronchiti, enfisemi,allergie tumori) e cardio-circolatorio. Uno studio del giugno scorso dell'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) per conto dell'Agenzia per la protezione dell'ambiente (Apat) che ha preso in esame 13 realtà urbane, tra cui Firenze, ha stimato 9000 circa i morti all'anno causati da fenomeni inquinanti come ozono e PM10, un dato destinato a crescere se gli interventi per combattere l'inquinamento non diveranno più drastici ed incisivi. Le sostanze che penetrano nelle vie respiratorie e poi nel sangue favoriscono la sua coaugulazione con un aumento del rischio di infarto del miocardio, riducendo la capacità vasodilatatoria delle arterie, questo secondo Josè Antonio Barrabes, presidente della "Sezione di Cardiopatia Ischemica ed Unità Coronarica del "SEC" (Società Spagnola di Cardiologia), in un recente articolo del "El Pais".
I dati fissati per i PM10 e PM2.5, dalla Comunità Europea, sono semplicemente inaccettabili da un punto di vista della salute pubblica, continua Barrabes.
Qui non stiamo parlando di fare miracoli ma di fatti che l'amministrazione Renzi può e deve fare. Siviglia a fine marzo prossimi ospiterà il "Velo-City" la più importante conferenza al mondo sulla mobilità ciclistica. Questa splendida città, capitale dell'Andalucia,
ha realizzato una rete di percorsi ciclabili grazie al quale il numero di ciclisti urbani è decuplicato (da 6.000 a 60.000) in pochi anni!! Oggi a Siviglia il 6.6% di tutti gli spostamenti urbani quotidiani avviene in bicicletta. Nella città sono stati costruiti 120 Km di piste ciclabili in sede propria e sviluppato un sistema di bici pubbliche con lo scopo di migliorare la salute pubblica, individuale e collettiva, e la qualità ambientale.
Cambiare in meglio è possibile, vedremo se alla fine del suo mandato il nostro sindaco fiorentino potrà vantare questo genere di numeri. La vecchia politica con i suoi proclami vuoti e senza futuro deve essere spazzata via, vogliamo fatti, e li vogliamo ora!! Maremmacinghialaaaaaaaaaaaaaaaaa

Tuesday, June 2, 2009

Firenze nel Futuro


Dopo i due mandati del sindaco uscente, Leonardo Domenici, Firenze si appresta, il 6-7 giugno prossimi, a scegliere il futuro primo cittadino che dovrà guidare la città fuori da un immobilismo urbanistico, ambientale, occupazionale, sociale, dove solo il degrado ed i paradossi sembrano progredire, conducendo Firenze verso il solito qualunquismo da quattro soldi. Il fallimento del piano strutturale, non considerato da Domenici, come un suo personale fallimento, la dice lunga su come numerosi personaggi della scena politica fiorentina interpretano la parola "responsabilità". Evidentemente il sindaco uscente era troppo impegnato a seguire dalla tribuna le gesta calcistiche della Fiorentina, oppure a fare viaggi da povero martire nella città eterna, incatenandosi all'ombra del Colosseo, evitando sistematicamente il confronto aperto con cittadini, delusi dal suo operato. Vero è che le accusa di negligenza per i 347 casi di decessi, dovuti a malattie cardiovascolai e tumori da inquinamento, imputate a lui, al presidente della Regione Martini, all'ex assessore per l'ambiente Artusa, il 29 aprile scorso, lo devono avere tenuto parecchio impegnato. Ma andiamo per ordine, cerchiamo di capire quali sono gli aspetti negativi che hanno ridotto Firenze come il suo manto stradale: una costellazione di buche e pericolosi avvallamenti degni di una città post bombardamento.
Urbanistica
In questi anni la città è stata vittima di una serie di progetti edilizi spesso fallimentari che hanno aumentato i costi e reso palesi le inettitudine e le incompetenze di un gruppo politico che risulta responsabile di quegli errori. Nel 2002 il parziale blocco della costruzione del parcheggio della Fortezza: in fase di progettazione non si era verificato a dovere l'impatto sulla falda acquifera. I piani interrati sono passati da tre a due, spariva il centro commerciale previsto, ma i problemi non finivano qui, visto che la parte esterna del parcheggio, era troppo "esterna", danneggiando esteticamente un gioiello architettonico come quello della Fortezza da Basso. Anche adesso il giardino ci appare come un pezzo di verde capitato, in quella trafficatissima area, quasi per sbaglio, eppure nel 2004 si diceva questo: " Un prato di un ettaro con alberi, una vasca d’acqua e camminamenti pedonali, un parcheggio sotterraneo di 580 posti e la possibilità per i cittadini di ammirare la parte fino ad ora interrata delle mura della Fortezza del San Gallo. Ecco come apparirà tra qualche mese piazzale Caduti nei Lager, dove oggi sono in corso i lavori per la realizzazione del parcheggio interrato nell’ambito delle opere del Project Financing “Firenze Mobilità”. Questa mattina gli assessori alla Finanza di Progetto Tea Albini e all’Urbanistica Gianni Biagi hanno effettuato un sopralluogo al cantiere, ormai entrato nella fase finale (la conclusione è prevista per la primavera) per fare il punto della situazione in vista della sistemazione definitiva dell'area, dove in superficie nascerà un giardino “all'inglese” sullo stile di quello sull'altro lato della fortezza, dove c'è la vasca con la fontana". Promesse scomparse nei flutti di quella ipotetica vasca. Per trovare altre magagne basta spostarsi dalla parte opposta della Fortezza, in viale Strozzi, dove tra il 2003/2004 è stato creato il sottopasso, qui un rapporto delle fiamma Gialle incaricate dalla Corte dei Conti, condannava l'amministrazione fiorentina per uno spreco economico notevole, circa 10 milioni di euro, il motivo? errori di progettazione. Costi lievitati, errate valutazioni, calcoli approssimativi, il tutto grazie al pressapochismo di presunti professionisti. Anche Domenici era condannato per il taglio di 4 alberi. La condanna è stata poi sospesa dalla Cassazione per prescrizione di reato, questo grazie ai processi lumaca in Italia. Altro affare poco chiaro è quello esploso pochi mesi fa nell'area di Castello, con la relativa trasfigurazione del nostro sindaco in versione "madre coraggio" incatenato a Roma, tutto riportato dal blog in un articolo dal titolo "Sindaco in catene". Gli ottimi risultati di una amministrazione capace ed attenta per Firenze, si sono visti anche nel Novembre passato con il Multiplex di Novoli: 3 indagati per violazione della legge edilizia, e il complesso, destinato a mega cinema e centro commerciale, sequestrato. Troviamo, poi, le solite finalità realizzative di questi nuovi complessi che se non sono alberghi 5 stelle, divengono centri commerciali, luoghi comunque dove vince il Dio denaro, dove mai nessuna opera a tutela dei più deboli, o che valorizzi qualsivoglia attività artistica o culturale, è ammessa. Ma da una ulteriore analisi della capogruppo del partito "Unaltracittà/Unaltromondo", Ornella de Zordo (l'unica ad essersi opposta a diversi progetti speculativi con una opposizione dura e intransigente) si era scoperto che per ottenere le autorizzazioni urbanistiche la società immobiliare non aveva presentato un progetto dettagliato così come prevede la normativa regionale ma solo uno schizzo fatto a mano privo di qualsiasi dettaglio tecnico. Il tutto correlato dalle rassicurazioni dei vari progettisti, sostenute anche dall'assessore all'urbanistica Gianni Biagi (anche lui già indagato per il fattaccio Castello). Il sentore è quello di un gruppo di persone a Palazzo Vecchio che esegue istruzioni impostegli da vari potentati, non hanno potere decisionale diretto, ma solo il potere di rassicurare in tutti i modi i cittadini ignari e spesso troppo fiduciosi. Altro caso eclatante è quello dell'area Belfiore, dove sarebbe dovuto sorgere un albergo di lusso (ma che novità!) per opera dell'architetto Jean Nouvel, autore di importanti opere tra le quali l'Istituto del Mondo Arabo a Parigi, o la torre Agbar a Barcellona, incaricato alla realizzazione di 3 delle 5 torri per il World Trade Center a New York. Nouvel ha ritirato la sua collaborazione per l'area Belfiore, nel 2006. Troppo modifiche erano state apportate al suo progetto iniziale. Bisogna sempre guardarsi dai grandi proclami o chi si improvvisa ecologista dell'ultima ora. Anche il Parco di San Donato, così acclamato come nuovo polmone verde, è ancora lontano dalla sua completa realizzazione, prima si cementifica tutto, poi si pensa al contentino ecologico. il problema è nei tempi concreti, quando, cioè, queste aree verdi diveranno fruibili nella loro completezza e potranno davvero apportare quei benefici per l'aria che respiriamo e per la nostra salute. Parimenti anche la zona di Scienze Sociali, dal lato di viale guidoni, ha avuto non pochi problemi, sia per la mancanza di una mensa, che non era stata nemmeno concepita dagli abili progettisti, sia per una carenza di posteggi motorini e nessun tipo di agevolazione ATAF per gli studenti, sia per il famoso blocco edilizio dovuto a negligenze inaccettabili a vari livelli politici. Giacomo Costa, artista fiorentino, i suoi lavori sono stati esposti al Centre Pompidou di Parigi ed a Contemporary Arte Center di New Orleans, sottolinea che:"Lavorare a Firenze è dura, poichè è una città completamente fuori dal sistema dell'arte, non ha un museo d'arte contemporanea, non ha una vera e propria fiera e ci sono poche gallerie". Si costruisce per un turismo di massa, preferendo privatizzare palazzi rinascimentali (come per il Four Season in Borgo Pinti) a discapito di una cittadinanza che non ne trarrà nessun giovamento. Si cerca di monetizzare l'arte, di vendere l'anima di una città che non grida allo scandalo se chiude una storica bottega per far posto a qualche stilista di iper lusso dove un vestito costa quanto due stipendi normali.
Traffico ed Inquinamento
Altra nota dolente per una città soffocata dalle auto, dove, secondo Legambiente, nel 2008 sono stati ben 101 i giorni di superamento dei limiti da smog, a Marzo 2009 eravamo già a 35 giorni con valori di PM10 superiori ai limiti. Questa situazione rispecchia il ritardo del settore mobilità a livello nazionale: il nostro paese è secondo solo al Lussemburgo come rapporto auto/abitanti, e se una città come New York registra 20 auto per 100 abitanti, Berlino e Madrid circa 30, Parigi 45, Firenze è a 55, Milano tocca le 63 auto, Roma ben 76!! Cosa è stato fatto di concreto, di controcorrente, di innovativo, di pioneristico in questi anni di amministrazione Domenici? Gli autobus che passano dal Duomo sono 2300 al giorno, con relative vibrazioni, buche che sembrano crateri, continui attacchi di smog per i nostri monumenti. Secondo L'ARPAT, la qualità dell'aria per il 2008, nell'area fiorentina è stata in gran parte scadente, i mezzi abusivi che entrano in centro ogni giorno, facendo una bella pernacchia alla ZTL, sono a centinaia. Il 17 febbraio un controllo di un'ora e mezzo da parte di Legambiente su via Cerretani ha contato 130 motorini abusivi, 47 auto e 22 furgoni, peggio in via ponte alle Mosse: le auto abusive erano 361, i motorini 301 e i furgoni 84, con 56 veicoli in sosta all'interno della corsia preferenziale. Cosa stanno aspettando? Di trovare qualcuno a posteggiare nel soggiorno di casa o nel salone dei 500? Se c'è una reale volontà di cambiamento, questo avverrà in tempi brevi: il sindaco di Bogotà, Enrique Penalosa, città con 7 milioni di abitanti, ha migliorato sensibilmente il problema del traffico, in 3 anni ha impedito il posteggio delle auto sui marciapiedi, recuperato 1200 parchi, introdotto un ottimo sistema di trasporto urbano rapido basato su autobus, costruito centinaia di km di piste ciclabili e strade pedonali, ridotto il traffico nelle ore di punta del 40%, piantato 100000 alberi coinvolgendo direttamente i cittadini nel miglioramento dei propri quartieri. Ma per fare determinate scelte ci vuole coraggio, una reale inversione di rotta. I parchi e lo spazio pubblico sono importanti per una società democratica perchè sono gli unici posti dove le persone si incontrano in modo equalitario, i parchi sono essenziali per la salute fisica ed emotiva quanto la fornitura di acqua, questo il pensiero di Penalosa. In altre città si è introdotto il LEZ- Low Emission Zone, divieti di transito per auto private o mezzi altamente inquinanti per 365 giorni l'anno, 24 h al giorno. Milano e Londra hanno imposto una tassa per entrare in centro. Stoccolma ha introdotto pedaggi per l'accesso in città che hanno ridotto il traffico del 22% e le sostanze inquinanti del 14%, poi con questi dati ha chiesto, con un referendum, alla popolazione se continuare con questa tassa, i consensi sono stati del 53%. Questa è un rapporto di democrazia bilaterale, di continuo scambio ed aggiornamento di idee con la cittadinanza, che, chiamata in causa frequentemente, sentirà davvero proprie le tematiche ed i problemi quotidiani. Il rapporto 2009 di Legambiente sugli ecosistemi urbani, colloca Firenze al 15° posto, vengono valutati parametri come qualità dell'aria, reciclo, situazione mezzi pubblici, piste ciclabili. Quest'ultimo punto è uno dei tanti talloni d'achille della città: per quanto le piste ciclabili siano aumentate da 67 km a circa 78 km, c'è ancora molto da fare. Mancano segnaletiche a tutela dei ciclisti, campagne di promozione per la bici, agevolazioni anche fiscali, altre piste ciclabili in centro, rastrelliere, manutenzione aduguata. I migliori dati italiani sulle piste ciclabili sono i peggiori d'Europa. I ciclisti fiorentini sono circa il 10% ma spesso sono visti come un intralcio. Si continua a fare strade per le auto, non per le bici, trovando rimedi momentanei per le due ruote ed interventi immediati e costosi per le auto. Il Comune fiorentino continua a possedere un parco auto a benzina, che tentano di farsi largo tra i turisti, mentre in altre città i poliziotti in bici o sui pattini sono già una certezza da anni. Le forze dell'ordine ne gioverebbero in rapidità per muoversi tra i vicoli fiorentini, le spese di manutenzione sarebbero minimizzate e si darebbe un bell'esempio di coerenza agli abitanti. Le città alle persone e non alle auto. negli Stati Uniti chi va a lavorare in bici, lasciando la macchina a casa riceve 20 dollari esentasse sulla busta paga. Sono piccoli segnali che premiano il cittadino virtuoso che lo spingono a sentirsi gratificato dal suo governo, ampliando i consensi e la diffusione di questo importantissimo mezzo di trasporto.
ATAF
Anche il trasporto pubblico arranca nel deserto fiorentino: il 30 aprile c'è stato l'ennesimo sciopero, ogni mese circa 400 vetture sono da riparare, si protesta per il taglio degli stipendi, del personale, di un parco bus fatiscente. Il biglietto costa 1 euro e 20 centesimi, ma per cosa? Sono mezzi scomodi, spesso sporchi, dove l'aria condizionata è un miraggio, dove pochi pagano la corsa. Per quest'ultimo problema basterebbe fare entrare i passeggeri solo dalla porta anteriore, tutti in fila civilmente timbrerebbero il biglietto, come esiste in decine di città nel mondo. Noi no! Noi abbiamo l'ingresso alla rinfusa dove qualunque furbetto può farla franca. Gli stipendi dei dirigenti, quelli non conoscono mai crisi: secondo la Corte dei Conti, nel periodo 2001-2008, vi sono stati 8 milioni di euro in buonuscite, il CDA ATAF non ha rispettato la prassi. Filippo Allegra, direttore generale ATAF, nel 2008 ha percepito 250000 euro per quel bel servizio che ci troviamo sul groppone ogni giorno.In una cittadina della Pennsylvania vi è la sede di una università: la "Penn State", questa per incentivare l'uso dei mezzi pubblici e la mancanza di posteggi per gli studenti, ha versato 1 milione di dollari annui ai mezzi pubblici locali, in cambio di trasporti gratuiti illimitati per gli studenti, docenti e personale. L'uso dell'autobus è cresciuto del 240% in un anno, inducendo la compagnia di trasporti ad offrire nuovi mezzi per i nuovi passeggeri. Gli autobus fiorentini vanno tolti dal centro ed utilizzati per spostamenti in strade adatte alla loro mole. Basterebbe incrementare i bussini elettrici, motorini elettrici, biciclette, risciò, meglio evitare il tema tranvia talmente lenta, con continui aumenti di spesa e ritardi da rimanere di traverso anche ad i suoi sostenitori, a Siviglia comunque è stato conclusa e funziona che è una meraviglia, ma Siviglia non è in Italia, un paese sempre a rincorrere le buone idee. Ci vorrebbe un'area pedonale per quartiere, ridurre gli spazi auto, reinvestire più soldi nei trasporti pubblici con posteggi scambiatori gratis se si utilizza un bus.
Ambiente
Per l'Istat i metri quadrati di verde pubblico di cui ogni fiorentino dispone è di 15 metri q. , per Legambiente il doppio, niente a che vedere, comunque, con Tempere o Stoccolma con 100metri q. per abitante. I parchi ed i giardini pubblici e la loro tutela dovrebbe essere una delle priorità di qualsiasi amministrazione mondiale, se si considera che le città sono delle vere e proprie isole di calore e che la chioma di un albero adulto può abbassare la temperatura anche di 5,5 gradi, la soluzioni sembrano a portata di mano. Senza contare che ogni albero assorbe Co2 contribuendo ad una migliore qualità dell'aria. La Fondazione "Antonino Caponnetto" in una sua ricerca sottolinea il degrado delle Cascine, un parco senza anima, privo di sicurezza, di servizi, di storia, uno spreco incalcolabile. Visite guidate, percorsi tematici, collocazione di opere d'arti minori da ricercare e riscoprire in una vegetazione finalmente curata, un fiume vivibile con servizi per i cittadini (pedalò, barchette, canoe), piste ciclabili, aree attrezzate per cani, internet gratis, fiori e piante catalogati per dare a tutti l'opportunità di scoprire le flora fiorentina, zone per il calcetto, le boccie ed altre mille attività. Non sono utopie, ma idee lontane anni luce da una classe politica che non vive Firenze, ma pretende di comandarla. Dobbiamo parlare dello stato pietoso dell'Arno, delle sue sponde lasciate ai party dei talponi, o ricettacolo di sudiciumi? Un fiume che aspetta da anni un suo depuratore, che potrebbe benissimo tornare balneabile con i fondi, che mancano sempre insieme con la voglia di stupire e di rendere Firenze un esempio positivo. Invece assistiamo al taglio indiscriminato di decine di ulivi nella zona di via San Leonardo, "manutenzione" la chiamano, ma dalle foto sembra che abbiamo perso il controllo della motosega. Anche qui la società proprietaria è una della Fondiaria, quella di Ligresti l'onesto, quella delle inchiesta di Castello, coicidenze? O siamo in una città in mano a palazzinari senza scrupoli? Meglio non pensare, poi, alle decine di giardini piccoli e grandi "regalati" alla gestione privati di alberghi, residence e aziende varie, privando, di fatto, i cittadini di luoghi di relax e svago. Infatti un recente studio britannico ha dimostrato come vivere in prossimità di aree verdi faccia realmente bene alla salute ed all'umore. Peccato che la moda del momento è costruire, cementificare, poi ci mettiamo qualche albero qua e la per meritarci la palma di "ecologisti"....ridicolo. Si preferisce edificare il nuovo piuttosto che riconvertire il vecchio, aree dismesse che anche a Firenze sono numerose, ma lasciate al degrado o a qualche progetto edilizio speculativo e che non piace quasi mai ai residenti. Ai cittadini piace lamentarsi, oppure non vengono mai considerate le loro richieste?
Rifiuti
Qui siamo nel settore dove è evidente che gli interessi dei privati annullano qualsiasi precauzione e buonsenso. Da dove cominciare? Sull'incenerito....pardon "Termovalorizzatore" di Colleferro dove si falsavano i dati dei rifiuti e si bruciava di tutto, da quello di Montale in prov. di Pisa, chiuso fino a poco tempo fa per un superamento considerevole dei limiti di Diossina, e dove tuttora gli animali ne sono contaminati. C'è chi dice che ci sono altre fabbriche ed il contributo inquinante del Termovalorizzatore è minimo, ma è comunque un contributo, in un'area già a rischio si mette anche questo "brucia rifiuti", bella idea. A Brescia, dove si trova un bell' inceneritore, i valori di Pm10, ammoniaca, ossido di carbonio ecc superano di 4 volte i valori della vicina Milano. Anche qui si giustifica l'aria avvelenata con la presenza di una vicina acciaieria, ma anche qui il commento è come sopra: aria già malata, l'inceneritore certo non la migliorerà. Uno studio condotto dal Dipartimento per la Salute e l'Ambiente francese ha stabilito che vivere in prossimità di uno di queste Termovorizzatori aumenta il rischio di contrarre tumori. Questi marchingegni non sono per nulla economici, ma sono sovvenzionati dai nostri soldi: quando paghiamo la bolletta dell'Enel, una piccola parte (cip6) va a sostenere le perdite dei Termovalorizzatori, circa 2,4 miliardi l'anno. Questa tassa dovrebbe andare solo alle fonti rinnovabili, ma il governo ci ha aggiunto la parola "ed assimilate" con cui può incentivare energie non rinnovabili ma inquinanti. La solita furbata tricolore che non esiste in nessun altro paese europeo.Se l'inceneritore è conveniente e genera energia perchè dargli altri soldi? Chiedetelo a Renzi, l'Obama col ciuffo, o a Galli il portiere...dell'azienda Berlusconi/Firenze. L'iniziativa "Rifiuti Zero" non è un qualcosa di strampalato e irrealizzabile, ma un passo davvero concreto verso il rispetto della nostra aria ed un gesto civile per evitare gli sprechi e l'accumulo di rifiuti nelle nostre discariche. San Francisco con poco più di 1 milione di abitanti è arrivata a superare la soglia del 70% nel reciclaggio! Questa incredibile quota è quasi raddoppiata in poco più di 10 anni. Si fa la raccolta porta a porta, si crea lavoro, si riutilizza fino al 95% dei materiali che comunemente vanno a bruciare, questa è volontà di cambiamento, altro che facce nuove! E che dire di Capannori,45000 abitanti che è già arrivato al 65% di reciclaggio, che ha creato, solo con il porta a porta 30 nuovi posti di lavoro, risparmiando nel 2007 più di 2 milioni di euro di costi di smaltimento. Nel mondo si protesta contro gli inceneritori, non è solo una peculiarità italiana: in Inghilterra, negli Stati Uniti, si bloccano i camion, ci si arrampica sulle impalcature, si lotta per il diritto della salute. Un corretta amministrazione metterebbe in pratica la strategia di massimizzare la raccolta differenziata, di incentivare il riuso, di evitare gli sprechi, incentivando i cittadini e gli enti virtuosi e tassando chi inquina o non recupera. Dopo questo processo e solo dopo si potrebbe valutare l'eventualità di costruire anche un inceneritore, che si rivelerebbe inutile. Perchè non lo fanno? Perchè sprecano milioni di euro? Perchè non decide il cittadino, non decide nemmeno il politico, decidono i poteri forti, le aziende dell'energia, le imprese costruttrici e i tanti soldi che corrono. Uno studio della Fondazione Veronesi dichiara che non vi è un rischio reale per quanto riguarda il pericolo Inceneritori, in pratica non fanno male, detto da un famoso ricercatore/scienziato come lui fa un certo effetto. Grattando la patina delle belle parole e dei sorrisi con lo sbiancante, si scopre che la Fondazione è finanziata anche dai soldi di Pirelli, Eni (colosso energetico) e tra le altre anche di Veolia, una multinazionale francese che costruisce, che caso, anche inceneritori... Viviamo in una realtà di squali, pronti a colpire da qualsiasi angolazione ed in qualsiasi momento, siamo farciti di notizie incomplete, fuori contesto, sbagliate, un vero e proprio mare dove è molto facile andare a fondo.
Conclusioni
Grazie ad internet la possibilità di essere informati sulle buone pratiche delle città in quanto a traffico, ambiente, risparmio energetico, salute, cittadinanza attiva sono innumerevoli: a Melbourne, a Seattle, a Berlino ed in tante località mondiali si costruiscano palazzi che non consumano un centesimo di energia, autosufficienti al 100%, con manti erbosi sui tetti per ridurre l'impatto del calore, raccolta di acqua piovana usata negli scarichi dei bagni, sensori di luce che la diminuiscono dove non serve, aria condizionata naturale pompata da aria sotterranea o da qualche fonte d'acqua limitrofa. Solo un palazzo così fa risparmiare circa 400 tonnellate di Co2 l'anno!! A Huston, in Texas, si è semplicemente ristrutturato le vecchie case, isolandole termicamente, i consumi si sono dimezzati del 50%!! A Chicago al posto delle solite luci ad intermittenza e delle dispendiose luci dei semafori si sono introdotti i LED, si risparmiano 2,55 milioni di dollari l'anno, con meno 23000 tonnellate di Co2 immesse nell'aria. Questi sono alcuni degli innumerevoli esempi già realtà in altre parti del mondo, pratiche che sono al centro di politiche ambientali tangibili,autentiche, fattibili, al di là dei vari slogan che in questi giorni ci stanno martellando non solo la testa....Dove la priorità è il cittadino ed il suo benessere, dove gli obiettivi vanno al di là della moda del momento ma si declinano nel tempo e negli spazi giusti, dando lavoro stabile, una città vivibile e di nuovo nostra. Un articolo del quotidiano "Repubblica" intitolato "Se il David è solo una griffe" riporta che Lo Stato ha deciso che la cultura non è più un costoso investimento, ma una rendita finanziaria diretta e immediata.È l' epilogo di una rivoluzione politica compiuta, che porta dalla qualità alla quantità, dalla civiltà alla pubblicità». Direttori di musei, soprintendenti, rettori, economisti e scienziati, ne parlano da giorni. I viaggiatori interessati alla cultura calano. I giovani entrano in un museo solo se trascinati da un professore. Banche e imprese private, colpite dalle recessioni, rivedono le donazioni.Nella Ue siamo al diciassettesimo posto per finanziamenti nella cultura, al ventottesimo nell' innovazione, al ventiquattresimo nella formazione, al ventinovesimo nella ricerca.Una popolazione colta, oltre che responsabile, è esigente. Non può essere guidata da un reality. Per questo proprio le centrali della cultura, dall' università ai musei, sono in via di demolizione. Firenze ha una grande occasione di rilancio, di farsi interprete di una serie di importanti cambiamenti che stanno avvenendo nel mondo: culturali, sociali, ambientali, un vero laboratorio democratico a cui tutti possono partecipare e non pillole di liberismo date a caso e senza un criterio di merito e di giustizia. Maremma cinghiala si schiera con Ornella de Zordo perchè ci ritroviamo nelle sue idee e nei suoi progetti per Firenze, leggete, informatevi e fate la vostra scelta....Firenze vi guarda........

Monday, March 16, 2009

Il Gastone Fiorentino


Riportiamo integralmente un articolo tratto dall'interessante sito www.nove.firenze.it ,che la redazione di Maremma Cinghiala (me medesimo) ha ritenuto ironicamente pungente, diretto e scapigliato, l'esatto opposto del nostro Gastone col maglioncino viola

Con qualche giorno di distanza rispetto ad altre forze politiche anche l'associazione Per una Sinistra Unita e Plurale di Firenze dice la sua in merito all'ormai nota intervista a Matteo Renzi pubblicata sul Corriere della Sera Magazine che è uscito in edicola giovedì scorso. Lo fa con il comunicato stampa che riportiamo di seguito.

Nell'intervista al Corriere Magazine, il candidato sindaco del PD a Firenze dice alcune cose chiare.
Che lui è giovane.
Che vuol organizzare a maggio un'assemblea dei giovani del PD.
Che appartiene a un'altra generazione che farà il mazzo ai cinquanta-sessantenni.
Che a lui i giornalisti possono dare del tu.
Che i suoi amici sono fancazzisti.
Che lui viene dal marketing ma le ronde che gli piacciono sono quelle che mangiano la trippa.
Che lui ce li ha gli attributi.
Che insomma sarà un sindaco maschio vero.
Lo dicono di cultura solo berlusconiana, invece è anche leghista.
Di sfuggita dice che la Costituzione è affondata sul lavoro (mai perdere l'occasione di una battuta) e deve essere cambiata anche nella prima parte - perché ci sono i nuovi lavori, l'Europa, le diverse religioni e qualche cos'altro nuovo. Possibile che una cosa che è lì da più di sessant'anni non debba essere aggiornata? Che sarà mai, il patto costitutivo dell'unità nazionale... E che differenza vuoi che ci sia fra la prima parte e le altre. Noi giovani mica badiamo a queste cose, la prima parte è quella che viene prima.
Poi gli italiani non devono essere rassicurati sul rispetto delle regole o dei valori comuni della convivenza civile: le regole che conosce Renzi sono quelle del campionato e per i valori ci sono Ratzinger e Betori. Gli italiani devono essere scossi, anzi shakerati. Bisogna cambiare il sindacato (la Cgil, non la Cisl), ribaltare il welfare. Il giornalista si guarda bene dal domandare che significhi ribaltare il welfare , non si fanno domande così impegnative a un giovane. L'importante è l'effetto, che sia brillante e decisionista: uno dinamico che ha idee precise, anche se non sa quali. E gliela farà vedere ai vecchi e alla casta - quella che lo ha scelto come suo figlio, affinché faccia finta di ucciderla.
Che cosa dire? Niente. Sarebbe sempre un discorso, cioè qualcosa che va oltre l'immagine e dunque non serve. Sarebbe conservatore. Alla fine Costituzione, sindacato, stato sociale, contano il giusto. Importante è che qualcuno che si dice Nuovo dica qualcosa che sembra Nuovo. I partiti sono in crisi - e se partoriscono uno come Renzi sono proprio decrepiti. Ma l'antipolitica famigerata sembra già al potere, occupa tutti gli spazi come lo spot televisivo di una city-car o di Comunione e Liberazione: dinamismo giovanile, perbenismo, sani valori e famiglia. La merce giusta da lanciare sul mercato agonizzante della politica televisiva.
Dalla fusione fra DS e Margherita è venuto fuori il moderno principino: l'ometto della confindustria e della curia. Intrallazzatore astuto, gestore spregiudicato dei soldi pubblici, politico senz'anima - sostituita dalla cura del ciuffo e dello sguardo a mezz'asta. Inevitabile l'acquisto di un po' di spiritualità bigotta dal mercato all'ingrosso del Vaticano.
Ma se a Firenze Betori vuole decidere in consiglio comunale non potrebbe fondare un suo partito - uno solo, non tutti - e prendere davvero i voti? Peraltro anche il PD, se voleva cancellare perfino l'ombra del suo essere stato di sinistra, poteva perlomeno offrire un democristiano onesto, come si diceva una volta. Erano eccezioni, ma c'erano. Ed erano molto più laici del PD di oggi.

Saturday, December 6, 2008

Il sindaco in catene


Dopo aver visto il sindaco(Leonardo Domenici) della mia città(Firenze) incatenato davanti alla sede del quotidiano "Repubblica" a Roma, non dovrei stupirmi più di niente. Non dovrebbero meravigliarmi le varie giunte comunali che oramai fanno della cosa pubblica una questione privata, da discuterne a qualche cena, come quella tra Domenici, Della Valle e Ligresti, dove si discuteva dell'area di Castello, 180 ettari, con annessi aggiustamenti sottobanco. Già sottobanco, altrimenti il sindaco avrebbe dovuto rendere pubblico quell'incontro, interpellare la giunta fiorentina. Invece è preferita la scappatoia tattica, il velato sotterfugio per infilare uno stadio in un progetto che prevedeva un parco da 80 ettari, ridotto fino a 40 dal solenne sacrificio per il dio pallone. Accordi per favorire un privato, negoziazioni di fronte ad un piatto di bucatini e non sui tavoli di una assemblea comunale. Tutto regolare? Secondo Domenici si, secondo la magistratura, per ora, un pò meno. Il sistema fiorentino non ha nulla di anomalo, rispecchia semplicemente il sistema Italia, creato anno dopo anno, radicatosi sempre più a fondo nella nostra politica da assurmene le sue stesse fattezze. L'Assessore Cioni è inquisito per corruzione: suo figlio lavora casualmente nella ditta proprietara di una parte dell'area di Castello(la Fondiaria-Sai) e pare abbia ricevuto gratifiche economiche eccessive, una sua amica ottiene un appartamento a 700 euro al mese in centro a Firenze, piccola particolare l'appartamento appartiene a Fondiaria ed ha ben 7 vani!! Il Cioni si difende stizzito, quasi infastidito da una azione ritenuta normale, parte integrante del "Fare Politica"! Non dovrebbe stupire nemmeno sapere che si fanno affari con personaggi non proprio limpidi: Ligresti Salvatore, con la sua controllata Fondiaria Sai, fu condannato nell'uragano Tangentopoli, si fece pure 110 giorni di carcere. L'anno dopo, 1993, patteggia 2 anni e 4 mesi per tangenti con lo zio Craxi. Questi individui riappaiono sempre magicamente, foraggiati e tutelati da un'apparato politico che ricorda molto il giochino delle tre carte, perso in partenza. Altro inquisito in questo ministrone scaduto, è Fausto Rapisarda, braccio destro di Ligresti, compare anche di condanne: 3 anni e 2 mesi per tangenti nel 96, il 13 Novembre(http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1996/11/13/craxi-bettino-colpevole.html) Giustamente se lavorano insieme devo avere anche lo stesso curriculum. Lo sdegno oramai ha preso il sopravvento allo stupore, lo sdegno di vedere la mia città in mano di sedicenti politici, impegnati a sistemarsi e sistemare, a fare delle questioni pubbliche una mera compravendita di favori. Società esterne e private che manovrano risorse pubbliche per i profitti loro e dei loro azionisti, municipalizzate con consigli di amministrazioni strapagati di tasca nostra, che sperperano il nostro denaro nel vuoto. Firenze Parcheggi, milioni spesi e posteggi vuoti, strade dissestate, livelli dell'aria che superano spesso i limiti di guardia(http://www.arpat.toscana.it/aria/ar_bollettino.html) dove proprio Domenici è indagato nel 2006, tramvia con continui errori di progettazione e ritardi e sanzioni che pagheremo noi. Per non parlare della cultura: secondo l'annuale classifica della rivista "Art Newspaper" (che calcola il numero di visitatori nei musei, )il primo museo italiano a comparire è al ventunesimo posto con gli Uffizi, appena 1,6 milioni di visitatori contro gli 8 del Louvre che comanda la graduatoria, seguito dal Centro Pompidou e dal British Museum. Che cosa dobbiamo aspettarci dai continui tagli sulla cultura, stimati, per quella toscana, in 66 milioni nel biennio 2009-11. La gente non si indigna, talmente abituata al puzzo di marcio che c'è, da non sentirlo neanche più. Nessuno è mai colpevole, le responsabilità saltano da una testa ad un'altra, le accuse sono menzogne, le critiche fuoriluogo, gli scioperi inutili. E c'è chi ha anche il tempo di andare fino a Roma e incatenarsi ad un palo, per favore buttate via la chiave ....maremma cinghialaaaaa